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Poesie |
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Marialuisa
Morosin Alberi
Ho
sete E’finita
in un solo alito questa
tempesta che ci ha frustato il viso. Rovistando
il buio, tratterrà
una goccia di pioggia il ramo, essa
scivolerà lenta da una foglia a
cadere e dissetarci. Un
po’di bellezza Questo
abbaglio che
ferisce gli occhi dei vinti. Questa
estate che
riempie con violeza le stanze dove
ogni cosa sa esattamente cosa fare. In
fondo, cosa chiedo? Un
pò d’ombra un
pò di refrigerio; il
silenzio che
passa attraverso le foglie come un canto puro e
un pò di bellezza per
nutrire le radici. E
invece questa estate! Per
quanto tempo ancora? E
dentro la
parola si ritira nel tronco come
germoglio dopo la gelata. E
dentro l’inverno
che dà quel pò che ha: qualche
disegno sui vetri appannati. Sarà
nulla? Sarà
nulla e nello stesso tempo tutto come
l’obolo della vedova. L’Albero
sulla radura Il
tempo erige la sua lenta scultura. Ha
sposato il tempo, la quercia. Essa
ad ogni ramo ha un anello di
fedeltà alla vita. Quando
saro foglia Quando
sarò foglia e
l’anima che ha attraversato il tronco dove
ha dormito diventerà
rumore di fronde; quando
il vento le muoverà in
luci e penombre, non
sarò più corteccia che
rinchiude lo stupore. Sarò
il suono che è mancato, il
suono bramato del vento che
accarezza i rami. Fiume
sacro Abbiamo
sperato che l’amore come
l’ombra al ramo restasse
a farci compagnia. Ora
che non c’è l’amore
è ombra del desiderio, è
greto asciutto del fiume sacro che
le ceneri porge al vento a salire come preghiera.
Gino
Fabian Tracce
Arida
Traccia Ogni
vita è impronta, appena
traccia se
acqua manca: le
piante si spengono si
svuotono i corpi chiuse
ombre diventando. El
la terra tutta si
spacca in
uno spasimo di difesa. Cuori
Neri Nuvole
nere neri cuori tempo
che freme vene
gonfie di ieri; atra
incombe la vita che
non è stata e
con denti di sciabola buca
e poi strazia il
calore calmo di
compiuti eventi. Fiori
Recisi Erti
come guerrieri hanno
volti scavati i
papaveri;gentile invece ne
le calendule uno
sguardo riluce. Ma
dai gambi di linfa asciutti,
un’onda secca ormai
sale di
mancamento. Traccia
Arida Anche
lacerata son
traccia di Te che
lenta si fa alla
ricerca del tondo in
cui riposare dopo
un giorno fecondo. Greto
sassi e Rami Sul
greto ricamato dal sole dormono
caldi i sassi e
lunghi rami secchi attendono
come sospesi. Una
presenza di passi alleggia
d’intorno e di voci. Alla
tua fiamma mi abbandono infine
e piano piano brucio. Petalo Piano
galleggia nell’aria poi
più in là s’adagia. Tutto
è compiuto -sembra
dire- or
anche sono lieto del mio tacito svanire.
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